Il rifugio di Gian Maria Volonté: vita, sogni e l’addio alla sua casa di Fregene
Nel secondo dopoguerra, Fregene non era solo una località balneare, ma una vera e propria enclave culturale. Tra le dune e i canneti del litorale tirrenico, intellettuali e cineasti come Fellini, Moravia e Pasolini cercavano una dimensione sospesa. In questo scenario, in via Silvi Marini, intorno al 1971, approdò Gian Maria Volonté, guidato dall’amico sceneggiatore Franco Solinas.
